In questi giorni è apparsa sui principali quotidiani Britannici una sconcertante notizia sulla scrittrici Inglese Jane Austen. La fonte è la studiosa Kathryn Sutherland che ha letto 1.100 pagine dei manoscritti della Austen. Sembrerebbe che dalla lettura siano emersi molteplici errori di punteggiatura e regole grammaticali ignorate. La conclusione dell'analisi dei manoscritti è che questi fossero evidentemente rimaneggiati da un punto di vista stilistico e ripuliti. E probabilmente fu William Gifford, un poeta e critico letterario che lavoro' per the second editor of Austen to, the works. Article published by Cito
Aginewson "'s view that the widespread largamante Austen was a perfect designer's brother Henry said in 1818 that" everything came out perfect from his pen' and commentators continue to think today. "Reputation any other English writer rests so 'firmly on this matter of style, poise and the emphasis on the phrase and sentence in a punctuation caught weighed accurately. But in reality ', says the Sutherland-reading of manuscripts, it soon becomes clear that this delicate precision does not exist ".
Having read and studied the life of a writer, I know it was afflicted by a malattia chiamata morbo di Addison, questa malattia era al tempo incurabile ed aveva tra i tanti sintomi l'astenia che comporta insieme alla perdita di forza muscolare anche la difficoltà di concentrazione, frequenti mal di testa e disturbi visivi. Evidentemente la malattia rendeva difficile non solo l'attività fisica ma anche quella intellettuale. Questo aspetto della malattia che colpiva la Austen secondo me andrebbe considerato come una possibile causa delle difficoltà della scrittrice nella stesura dei manoscritti con il conseguente ricorso all'aiuto di un revisore di tutto rispetto come Gifford. Comunque, Jane Austen rimane sempre una delle più grandi scrittrici preromantiche.